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LETTERA ALLA FAMIGLIA PASSIONISTA

Carissime sorelle e fratelli nella Passione di Gesù,

Vi invio quanto segue per informarvi e coinvolgervi, ove lo desideriate, nella presenza della Congregazione presso l’ONU come ONG.

Ricordo alcuni passi di quanto riportato nella mia lettera “Rinascere dall’alto” del passato fine anno 2001: ‹‹Purtroppo negli ultimi anni, la globalizzazione ha prodotto grandi trasformazioni nei rapporti sociali e nei modelli di vita e di cultura, con l’universalizzazione dei modelli culturali. A causa di questo abbiamo problemi che riguardano tutto il pianeta, come l’inquinamento ambientale, la crescita di frange di «sempre più poveri», l’emigrazione, la violazione dei diritti dell’uomo specialmente dei bambini e delle donne. In questa situazione che causa la morte di tante speranze ed in cui tutto sembra ridotto all’economia e al suo controllo, quale deve essere il nostro atteggiamento? Non possiamo subire passivamente, né rassegnarci di fronte al fenomeno della globalizzazione. Con la Chiesa dobbiamo orientare le nostre energie verso una globalizzazione della solidarietà e della speranza che non emargini i poveri o i popoli più deboli. Per questo abbiamo deciso di iscrivere la Congregazione all’ONU secondo la Raccomandazione 5.5 b. del Capitolo Generale ultimo.

Vogliamo essere infatti presenti con una globalizzazione che nasce dal basso per lottare e combattere le conseguenze nefaste della globalizzazione imposta dai potenti e per lavorare per la costruzione di una società civile globale che promuova i valori come la giustizia, i diritti fondamentali dell’uomo, l’informazione alternativa e il rispetto dell’ambiente. La lotta sarà dura e condotta su più fronti, ma saremo presenti con la debolezza-potenza della croce:

“ In un mondo dove un numero crescente di poveri vengono crocifissi, vittime di strutture economiche e politiche ingiuste, il nostro senso di solidarietà ci impone di proclamare il Vangelo della Giustizia e della Pace. La giustizia è parte costitutiva del Vangelo” (DC44 n° 4.6).

È da molti anni e senza richiamare i pressanti inviti di questi ultimi tempi ricordo un esempio fra tanti del già lontano Sinodo dei Vescovi del 1970, che la Chiesa ci invita a fare della lotta per la giustizia una parte integrante della predicazione del Vangelo. In varie parti del mondo numerosi membri della Famiglia Passionista si trovano pienamente coinvolti in questo ministero, ma il lavoro che fanno per i poveri e i sofferenti è spesso impedito dalle strutture internazionali di ingiustizia, oppure per essere efficace ha bisogno dell’aiuto e del supporto della Comunità internazionale. I religiosi di altre Congregazioni già iscritte all’ONU come ONG hanno riconosciuto che questo ministero ha prodotto frutti nel sostenere i propri fratelli che lottano sul campo per aiutare le vittime dell’ingiustizia. Per esempio, gli osservatori hanno sostenuto che la lotta disperata della gente orientale di Timor Est contro il genocidio non sarebbe giunto mai ad una buona conclusione senza le informazioni certe trasmesse dai religiosi membri presso l’ONU.

Il Capitolo generale della Congregazione svoltosi in Brasile nel settembre del 2000, raccomanda di lavorare per la giustizia e pace e l'integrità del creato (GPIC) anche iscrivendo la Congregazione presso l’ONU come ONG. Al P. Jefferies Foale, Cosultore Generale, e ad una Commissione di Solidarietà è stato affidato il compito di curare il settore che riguarda la GPIC e di sostenerci ed aiutarci su questi argomenti. Nel settembre 2001 con il Consiglio Generale ho nominato il P. Kevin Dance come rappresentante della Congregazione presso la sede dell’ONU a NewYork. Padre Dance è arrivato a New York nel mese di dicembre del 2001 ed ha immediatamente cominciato il lavoro in modo informale.

Per un migliore e più efficace funzionamento è necessario che la nostra Congregazione, raggiunga lo Status Consultivo con il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU, come è assegnato alle organizzazioni non governative approvate (ONG). Tuttavia, non desidero raggiungere questo status solamente con la Congregazione, ma reputo invece doveroso invitare ogni Istituto Religioso e i Gruppi laicali della Famiglia Passionista a collaborare con noi per formare un'associazione sempre più forte e che lavorando insieme abbia più voce per la Giustizia, la Pace e l'Integrità del Creato. Con la vostra partecipazione sarà possibile formare una nuova entità legale capace di rappresentare tutte le realtà che compongono la Famiglia Passionista per essere presenti presso l’ONU ed lavorare in modo più efficace secondo la nostra vocazione.

Vi sarei grato se poteste far sapere se voi ed il vostro ramo della Famiglia Passionista siete interessati ad essere coinvolti in questa iniziativa per portare la buona notizia anche in un campo così importante per il mondo contemporaneo. Naturalmente sarei molto felice di fornirvi, ove lo riterreste opportuno, ulteriori informazioni che potrebbero aiutarvi a prendere in considerazione questo invito.

Fraternamente,
P. Ottaviano D’Egidio, C.P.
Superiore Generale
Roma, 24/07/2002