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 Un Laptop per
ogni bambino
La piu’ preziosa risorsa naturale per qualsiasi nazione sono i propri bambini. “ Un Laptop per ogni Bambino” crede che il mondo emergente debba fare leva su questa risorsa stimolando l’innata capacita’ dei bambini di imparare, condividere e creare da se’. La risposta di “Un Laptop per ogni bambino” (OLPC) a questa sfida e’ l’XO laptop, una macchina per bambini disegnata per “imparare imparando”.
(Per maggiori informazioni sul laptop visita www.laptop.org).
La Fondazione sta raccogliendo fondi che daranno la possibilita’, in futuro, di sopperire al costo dei laptops per gruppi di bambini che non riceveranno laptops dai governi: figli di rifugiati, bambini di zone isolate dei loro paesi, bambini che vivono in paesi estremamente poveri. Il sostegno per questi Speciali Programmi Laptop dipendera’ da finanziamenti da sorgenti esterne che possono essere usati a questo scopo.
Cominciando dal 12 Novembre, “One Laptop per child” offrira’ un programma “ Dai uno e prendi uno” per un breve periodo di tempo nel Nord America. Per $ 399 potrete comperare due XO Laptops uno sara’ spedito per permettere a un bambino di imparare in una nazione in via di sviluppo, e uno che verra’ spedito al tuo bambino a casa. Se siete interessati nel “Dai 1 e prendi 1” , cliccate sul sito seguente per saperne di piu’.
http://www.xogiving.org/
Un rapporto delle N.U. trova inadeguato il progresso ambientale e sprona a un’azione maggiore.
Per quanto l’attenzione politica ai problemi ambientali stia aumentando, cio’ non e’ stato sufficiente a raggiungere un progresso significativo nel cambiamento climatico, nella perdita di biodiversita’ ed altre sfide che stanno di fronte al pianeta e minacciano l’umanita’, secondo i punti di vista di 390 scienziati sintetizzati in un nuovo rapporto delle N.U. su questo argomento.
“Il fatto che siamo nell’anno 2007, con tutta la conoscenza che abbiamo e con tutta la capacita’ di fare le cose in maniera diversa il presentare al mondo a questo punto un rapporto che essenzialmente dice che la nostra risposta e’ stata terribilmente inadeguata, e’ una realizzazione che fa molto pensare” ha detto Achim Steiner, Direttore Esecutivo del Programma Ambientale delle N.U. (UNEP) alla presentazione a New York del rapporto dell’Agenzia Panorama sull’Ambiente Globale: ambiente per lo sviluppo (GEO-4)
Il Rapporto nota che le preoccupazioni per l’ambiente sono dappertutto molto piu’ presenti oggi nelle politiche principali, di quanto lo fossero quando per la prima volta furono espresse dalla Commissione Brundtland nel famoso rapporto” Il Nostro Comune Futuro” di vent’anni fa. Ma avverte che malgrado questi progressi, persistono problemi che, se non affrontati, possono distruggere il progresso e minacciare la sopravvivenza dell’umanita’.
Il Sig. Steiner ha anche rilevato; “ negli ultimi vent’anni la comunita’ internazionale ha tagliato del 95% la produzione di sostanze chimiche che danneggiano lo strato dell’ozono; ha creato un trattato per ridurre l’emissione dei gas che producono l’effetto serra e ha creato anche mercati innovativi per il commercio del carbone e dei suoi derivati; e’ stato sostenitore di un aumento di zone terrestri protette da coprire circa il 12% della Terra ed ha ideato numerosi strumenti importanti che riguardano problemi dalla biodiversita’ e desertificazione al commercio di residui pericolosi ed organismi viventi modificati”.
Allo stesso tempo, problemi persistenti includono il declino delle riserve ittiche, la perdita di terreni fertili a causa di degradazione, insostenibile pressione sulle risorse, diminuzione della quantita’ di acqua potabile e rischio che il danno ambientale “possa superare, senza che ce ne accorgiamo, il punto di non ritorno” ha detto l’UNEP.
Il cambiamentyo climatico, la devastazione causata dagli incendi di foreste, dalle alluvioni e da altri problemi, sono “il costo per l’umanita’ che cerca di far fronte alla grandezza dell’impatto ambientale” ha detto dil Sig. Steiner.
Il rapporto tiene conto del fatto che la tecnologia puo’ aiutare a ridurre la vulnerabilita’ della gente alle pressioni ambientali, ma dice che qualche volta c’e’ un bisogno “di correggere il paradigma di sviluppo basato sulla tecnologia”. Sostiene che il futuro verra’ determinato soprattutto dalle decisioni che gli individui e la societa’ prendono adesso. E avverte che: “Il nostro comune futuro dipende dalle nostre azioni di oggi, non di domani o di un certo tempo indeterminato nel futuro”.
Il GEO-4, considerato largamente il piu’ completo rapporto delle NU sull’ambiente, e’ stato preparato da 390 esperti e riesaminato da piu’ di 1000 altri in tutto il mondo.
“Il costo dell’inazione e’ di molto superiore al costo dell’azione” ha detto Olav Kjorven, Direttore del Programma di Sviluppo delle NU (UNDP), Ufficio per la Politica dello Sviluppo, indicando che gli sforzi locali intorno al mondo dimostrano il potenziale per un cambiamento.
Finanziare lo Sviluppo
La
NU hanno tenuto un Dialogo ad Alto Livello all’Assemblea Generale in preparazione ad un grande convegno di Finanza da tenersi alla fine del 2008 per valutare come i paesi affrontano gli impegni presi alla Conferenza per i Finanziamenti per lo Sviluppo di Monterey nel Messico nel 2002. Queste discussioni focalizzate sui regolamenti del commercio internazionale e sul debito interno ed esterno delle nazioni, hanno incluso anche un contributo dalla Societa’ Civile. Forse ricordate la Campagna del Giubileo; i problemi sollevati durante questa Campagna rimangono importanti nell’affronatre poverta’ e sostenibilita’.
Questo e’ il contributo dato da Suor Philo Morris, MMS a nome del NGO, Comitato Finanze per lo Sviluppo: Passionists International fa’ parte di questo Comitato.
Per 30 anni paesi hanno sofferto sotto il peso del debito e del suo ripagamento.
L’iniziativa per il Debito dei Paesi Poveri Fortemente Indebitati include 41 paesi eleggibili, per la maggior parte in Africa. Rischi privati di ricche societa’ si trasformano in debito pubblico che grava sui governi di paesi in via di sviluppo. Il tempo fugge e nel frattempo la gente muore. Questo senso di urgenza non e’ riflesso in questa discussione. Cio’ di cui abbiamo bisogno e’ un approccio globale per affrontare il problema del debito. Quindi lo sforzo di mobilizzazione da parte del movimento del Giubileo che ha richiesto l’annullamento totale del debito per tutti e’ importante oggi come nell’anno del Giubileo del 2000. L’iniziativa del Giubileo ha indiscutibilmente trasformato il discorso sul debito esterno.
L’attuale congiuntura conferma l’urgente bisogno di un mutamento di paradigma negli approcci di ristrutturazione dei debiti che realizzino una crescita auto-rigeneratrice nei paesi afflitti dai debiti, includendo l’uso di concessioni e del totale annullamento
del debito bilaterale e multilaterale.
Prestiti Irresposabili
In generale disapproviamo i prestiti aggressivi e il cosiglio di una politica economica sbagliata che, negli ultimi dieci anni, prima ha creato e poi chiaramente ha mancato di eradicare il peso parallizzante del debito sostenuto dai paesi del mondo in via di sviluppo.
Solo una struttura vincolante, indipendente e prevedibile per arbitrare su richieste di grandi debiti fornirebbe l’incentivo dovuto per fermare i prestiti irresponsabili e far sicuro che coloro che prestano condividano il peso del sollievo del debito quando questa misura e’ richiesta.
Sostenibilita’ del debito
Parlando di sostenibilita’ del debito, siamo convinti che l’accesso a cibo, acqua potabile, tetto, educazione e sanita’ siano diritti basilari dell’umanita’ e che, laddove gli obblighi di sopperire al debito riducono la capacita’ dei governi di provvedere a questi diritti per la loro popolazione, il peso dei loro debiti deve essere giudicato insostenibile. Chiediamo un immediato annullamento del 100% del debito per i paesi piu’ poveri. La valutazione della sostenibilita’ del debito dovrebbe essere basata su un approccio di sviluppo
imperniato sull’umanita’.
Per mantenere coerenza e consistenza il “Traguardi
dello Sviluppo del Millenio e il Consenso
di Monterey” devono guidare le analisi di sostenibilita’ del
debito.
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